SCUOLA E MASCHERINE AL BANCO SCOLASTICO: IL GIUDICE ORDINARIO DEL TRIBUNALE CIVILE DI VENEZIA RIGETTA IL RICORSO E RIMANDA AL TAR, MA RICONOSCE COME SIANO “IN DISCUSSIONE DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA”

download Ordinanza Tribunale civile di Venezia 06 aprile 2021

Il ricorso collettivo d’urgenza in sede civile discusso in udienza a marzo 2021 dall’Avv. Michele Rodaro del Foro di Udine – in difesa e rappresentanza delle doglianze di quasi novanta famiglie venete – è stato rigettato dal giudice di Venezia (Ordinanza del Giudice Dottor Roberto Simone del Tribunale civile di Venezia, 06 aprile 2021).
Vediamo in sintesi il provvedimento. Le famiglie rivendicavano (e rivendicano tuttora) per i propri figli minori il ripristino della libertà dalla mascherina al volto in posizione statica al banco scolastico ed in cosiddetta “rima buccale” di 1 metro di distanza, come già previsto dai protocolli e dalle linee guida ministeriali approvate a fine estate 2020 (con l’avallo dello stesso CTS) che per i mesi di settembre ed ottobre 2020 hanno sempre distinto fra posizione statica al banco (possibilità di rimozione della mascherina chirurgica/di comunità, quando seduti e distanziati) e condizione dinamica di assembramento (obbligo di indossare la mascherina e/o averla sempre con sé).
Il Giudice ha nondimeno riconosciuto che sono “in discussione diritti fondamentali della persona”.
E citando il comma 5 dell’art. 7 del C.p.a. – Codice del processo amministrativo, D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 – in materia di giurisdizione esclusiva, ha riconosciuto anche la controversia concernente “diritti soggettivi”, su cui l’Avv. Rodaro ha posto l’accento per una loro difesa il più possibile erga omnes (sollevata anche la questione di legittimità costituzionale in via subordinata).

“[…] Nelle materie di giurisdizione esclusiva, indicate dalla legge e dall’articolo 133, il giudice amministrativo conosce, pure ai fini risarcitori, anche delle controversie nelle quali si faccia questione di diritti soggettivi.”

Rigettando il ricorso collettivo ex art. 700 cpc e condannando i ricorrenti alla rifusione delle spese alle liti in favore del Ministero dell’Istruzione, il Tribunale adito ha dunque affermato nella fattispecie la esclusiva giurisdizione amministrativa in quanto oggetto del procedimento è una materia di “pubblico servizio”.
Il Tribunale in composizione monocratica ha cioè eccepito il difetto di giurisdizione (accogliendo il rigetto del ricorso chiesto dal Ministero dell’Istruzione), ma dichiarando il solo difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore del giudice amministrativo, e non anche l’assenza di requisiti del fumus boni juris e del periculum in mora come da richiesta ministeriale della difesa erariale, costituitasi in giudizio.
Fortunatamente – come già previsto e discusso nelle valutazioni ex ante fra me, i genitori a me vicini e l’Avv Michele Rodaro – un altro fronte in sede giurisdizionale amministrativa è stato aperto precedentemente sempre dall’Avv. Michele Rodaro presso il TAR Lazio, ricorso collettivo al quale hanno aderito la quasi totalità delle famiglie venete già ricorrenti in sede civile a Venezia.
L’udienza al TAR Lazio di Roma è fissata per il 14 aprile 2021, la stessa data in cui anche l’Avvocato Nicola Massafra del Foro di Roma discuterà doglianze analoghe in difesa e rappresentanza di numerose famiglie italiane. Pertanto con Avv Nicola Massafra di Roma e l’Avv Michele Rodaro di Udine abbiamo due ricorsi in sede giurisdizionale amministrativa – indipendenti l’uno dall’altro ma analoghi – per una tutela erga omnes fino ai 18 anni di età, proprio sullo specifico problema delle mascherine imposte anche al banco scolastico, che hanno tradito i protocolli di intesa di fine estate 2020.

Si tratta di un appuntamento giudiziario spartiacque per la legalità ed il rispetto della Costituzione della Repubblica e dei diritti e delle libertà individuali tutelate anche dall’ordinamento giuridico eurocomunitario.

Fra le più recenti Ordinanze del TAR Lazio di Roma segnalo quella del 26 marzo 2021 e frutto del ricorso di altri avvocati (Avv.ti Gesess, Michi e Di Salvo) e loro parti ricorrenti che rappresentano, la quale ordinanza ha mostrato un fondamentale cambio di passo: al Collegio del TAR Lazio di Roma hanno infatti cambiato tono nei confronti dei vertici dell’Esecutivo, avendo per la prima volta “ordinato” alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di riesaminare la chiusura delle scuole entro il 2 aprile 2021 (cosa che l’Esecutivo ha fatto, seppur limitando in alcune Regioni il ritorno in presenza fino alla sola prima classe della scuola primaria di primo grado, in funzione della situazione epidemiologica).

Il ricorso al TAR Lazio citato era stato promosso ed aiutato anche dal team “PILLOLE DI OTTIMISMO”, il quale sta contribuendo a fare conoscere lo studio “A cross-sectional and prospective cohort study of the role of schools in the SARS-CoV-2 second wave in Italy” a firma di Sara Gandini, Maurizio Rainisio, Maria Luisa Iannuzzo, Federica Bellerba, Francesco Cecconi e Luca Scorrano, il quale è stato recentemente pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica The Lancet Regional Health – Europe.

<<(…) Sulla base di dati epidemiologici, l’analisi ‘scagiona’ l’apertura delle scuole sostenendo che non c’è correlazione significativa tra diffusione dei contagi e lezioni in presenza di bambini e ragazzi. Gli autori hanno analizzato i dati del Miur incrociandoli con quelli di Ats e Protezione civile fino a coprire un campione pari al 97% delle scuole italiane: più di 7,3 milioni di studenti e 770 mila insegnanti. L’analisi parte dai mesi della seconda ondata (settembre-dicembre 2020) ma i termini della discussione sono stati aggiornati considerando statisticamente anche la nuova variante inglese, confermando che il concetto non cambia.>>

Fino a qui ho citato dal comunicato del gruppo “Pillole ed Ottimismo” team multidisciplinare che vedi protagonisti la prof.ssa e dr.ssa Sara Gandini (ricercatrice ), il dottor Paolo Spada (medico chirurgo specialista in chirurgia vascolare) ed il dottor Guido Silvestri.
Nelle ultime settimane i mass media hanno raccontato che il Governo stava rivalutando la riapertura delle scuole fino alla ex prima media dopo le festività pasquali, ma non hanno raccontato le reali motivazioni.

Dietro a tutto ciò vi è stata e vi è – sin dal dicembre 2020 – la pressione di numerosi ricorsi in sede giudiziaria amministrativa – di centinaia di genitori, comitati, associati e decine di avvocati di tutta Italia che li rappresentano, contro la deriva autoritaria in atto ed il mancato rispetto di numerosi principi giuridici, quali ad esempio quello di proporzionalità e ragionevolezza (Avv.ti L. Corrias, F. Scifo, Avv.ti Asso.ne Vaccipiano, Avv. Nicola Massafra, Avv. Michele Rodaro, Avv.ti Comicost, Avv.ti Gesess, Michi e Di Salvo, Avv.ti LaScuolacheAccoglie, ecc…).

La prossima udienza al TAR Lazio di Roma del 14 aprile 2021 di due distinti ricorsi collettivi ma analoghi nella sostanza e nelle doglianze – con l’Avvocato Nicola Massafra del Foro di Roma e l‘Avvocato Michele Rodaro del Foro di Udine in rappresentanza di centinaia e centinaia di genitori di tutta Italia – dovrebbe portare quelle argomentazioni necessarie perché lo stato di diritto torni a far rispettare i diritti fondamentali dell’individuo e le sue libertà, in un’autentica tutela della salute individuale e collettiva e soprattutto della legalità, ove la Costituzione della Repubblica torni a splendere e la dignità umana al centro dell’agire politico ed istituzionale.

Luca Scantamburlo
10 aprile 2021

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Il Giudice Ordinario (G.O.) adito – presso il Tribunale civile di Venezia – si è riservato di decidere sulla controversa questione delle mascherine al banco scolastico. Attesa la sua ordinanza nei prossimi giorni. Durante la udienza del 4 marzo 2021 è stata anche sollevata dall’Avv. Michele Rodaro del Foro di Udine (come istanza in via subordinata), la questione di legittimità costituzionale sulla imposizione da parte dello Stato – nei confronti dei minori delle scuole primarie e secondarie – delle mascherine al banco scolastico, nonostante la distanza di sicurezza di 1 metro in rima buccale, e dunque imponendo di indossarla per ore ed ore anche in condizione statica e nonostante la cruciale età dello sviluppo psicofisico in cui sinaptogenesi, personalità, psiche e relazioni interpersonali sono in formazione e si fondano sulla comunicazione empatica (durante tutta la adolescenza, dalla pubertà fino alla età adulta). La dignità dell’essere umano è poi offesa oltre ogni ragionevole buon senso e precauzione, a mio avviso.

Qui di seguito il messaggio inviatomi dall’Avv. Michele Rodaro nelle ore successive all’udienza, che egli ha preparato gentilmente per informare immediatamente i ricorrenti (circa una novantina di famiglie venete) e la pubblica opinione, prima di spiegare in un secondo momento – in dettaglio – personalmente e ad ognuno dei suoi clienti, il contradditorio fra le parti dinanzi al giudice.

Luca Scantamburlo
08 marzo 2021

“Buongiorno Luca
… Udienza abbastanza lunga.
L’Avvocatura ha eccepito numerose questioni e principalmente il difetto di giurisdizione ritenendo che la competenza spetti al giudice amministrativo, che vi sarebbe un difetto di legittimazione passiva del Ministero dell’Istruzione e che vi sarebbe carenza di interesse ad agire da parte dei ricorrenti.
Ho contestato punto per punto e ho avuto altresì modo di richiamarmi all’Ordinanza Collegiale del tribunale di Trieste in sede di reclamo del ricorso per suo figlio in punto di competenza per i diritti soggettivi.
Il giudice penso avesse letto il nostro ricorso con attenzione ma non si è sbilanciato.
Peraltro si è richiamato a precedenti piuttosto differenti per affermare che il giudice ordinario anche in passato si è trovato a decidere di questioni riconducibili alla pubblica amministrazione.
Ad ogni modo mi pare che debba studiarsi tutta la questione. Chiaramente si è riservato.
La decisione credo si baserà principalmente sul riparto giurisdizionale
Infine ho ribadito l’istanza in via subordinata di sospendere il procedimento con rinvio alla Corte costituzionale”.

Avv. Michele Rodaro
4 marzo 2021

Photo credit:
Tingey Injury Law Firm, West Charleston Boulevard, Las Vegas, NV, USA
Lady Justice, Unsplash.com

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