MASCHERINE AL BANCO SCOLASTICO: IL TAR LAZIO RIGETTA LE ISTANZE CAUTELARI. UDIENZA DI MERITO NELL’ESTATE 2021

download Ordinanza TarLazio02234-2021_14 aprile 2021

Con Ordinanza del 14.04.2021 il TAR Lazio ha rigettato l’istanza di sospensione cautelare dell’obbligo di indossare la mascherina al banco. L’ordinanza conferma soltanto il diritto all’esonero dall’obbligo di indossare il dispositivo di protezione da parte di chiunque possa documentare con certificazione medica la propria situazione di incompatibilità con l’uso della mascherina.

Nel dettaglio il Tar, visto anche il rilievo da me effettuato in risposta a quanto eccepito dall’Avvocatura dello Stato, ha riconosciuto la sostanziale vigenza delle disposizioni contenute nel DPCM del 2 marzo, dato l’espresso richiamo effettuato dal D.L. 44/2021. Tuttavia, in concreto, il D.L. 44/2021 impedisce di disporre la sospensiva del DPCM in questione (proprio in quanto formalmente decaduto), nonostante le disposizioni dallo stesso previste continuino ad applicarsi.

Questo blocca eventuali istanze cautelari davanti al TAR, lasciando in ogni caso la possibilità di ottenere l’annullamento della disposizione che si assume illegittima nella successiva fase di merito.

Ad ogni modo l’ordinanza di fatto non si sofferma sulla problematica sollevata, né sui presupposti cautelari (fumus boni iuris e periculum in mora).

Gli altri procedimenti analoghi hanno subito la stessa sorte.

Avv. MICHELE RODARO
16 aprile 2021, Udine

TESTO DELLA ORDINANZA

Pubblicato il 15/04/2021, N. 02234/2021 REG.PROV.CAU.,
N. 02135/2021 REG.RIC.
 Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 2135 del 2021, integrato da motivi aggiunti, proposto da

-OMISSIS-e -OMISSIS-in qualità di esercente la potestà sul minore -OMISSIS- -OMISSIS–OMISSIS- -OMISSIS-, -OMISSIS-, -OMISSIS-, -OMISSIS-, -OMISSIS-, -OMISSIS- -OMISSIS-in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’avvocato Michele Rodaro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Istruzione, Ministero della Salute, Ministero dell’Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

per quanto riguarda il ricorso introduttivo:

dell’art. 1, comma 10, lett. s), del DPCM 14.01.2021 e in ogni caso di tutto il DPCM del 14.01.2021 così come di ogni atto allo stesso preordinato, connesso o collegato, antecedente o consecutivo, anche solo presupposto, se ed in quanto lesivo, nonché di ogni altro provvedimento, anche meramente esecutivo del DPCM impugnato, anche di carattere istruttorio e/o non espressamente menzionato, in quanto lesivi delle situazioni giuridiche dei ricorrenti come descritte nel presente ricorso. Risarcimento del danno.

Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 15/3/2021:

dell’art. 21 del DPCM del 02.03.2021 e in ogni caso di tutto il DPCM indicato, così come di ogni atto allo stesso preordinato, connesso o collegato, antecedente o consecutivo, anche solo presupposto, se ed in quanto lesivo, nonché di ogni altro provvedimento, anche meramente esecutivo del DPCM impugnato, anche di carattere istruttorio e/o non espressamente menzionato, in quanto lesivi delle situazioni giuridiche dei ricorrenti come descritte nel presente ricorso così come in quello in via principale;

nonché

per il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi nella misura che risulterà in esito al giudizio ovvero, in subordine, nella misura che il TAR per il Lazio riterrà opportuna.

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Ministero dell’Istruzione e di Ministero della Salute e di Ministero dell’Interno;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio mediante collegamento da remoto del giorno 14 aprile 2021 la dott.ssa Lucia Maria Brancatelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Rilevato che le disposizioni del DPCM impugnato con motivi aggiunti – la cui efficacia è formalmente spirata – tra cui quella oggetto di doglianza, continuano ad applicarsi in forza del D.L. 1 aprile 2021, n. 44 (art. 1, comma 1) che a tale atto espressamente rinvia, salvo quanto diversamente disposto dallo stesso decreto legge;

Ritenuto, in ragione di quanto sopra, non sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare;

Considerato, in ogni caso, quanto al pregiudizio prospettato dai ricorrenti, che l’art. 1, comma 3, lett. b) del DPCM del 2 marzo, disposizione che continua ad applicarsi in forza del citato D.L. 44/2021, prevede l’esonero dall’uso del DPI “per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina

Osservato, per tale ragione, che chiunque possa documentare con certificazione medica la propria situazione di incompatibilità con l’uso della mascherina può legittimamente esigere di essere esonerato da tale obbligo;

Ritenuto che possa disporsi la compensazione delle spese della presente fase;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) respinge l’istanza cautelare.

Compensa le spese.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1, 2 e 5, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera f), del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, manda alla Segreteria di procedere, in caso di riproduzione in qualsiasi forma, all’oscuramento delle generalità del minore, dei soggetti esercenti la potestà genitoriale o la tutela e di ogni altro dato idoneo ad identificare il medesimo interessato riportato nella sentenza o nel provvedimento.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio mediante collegamento da remoto del giorno 14 aprile 2021 con l’intervento dei magistrati:

Antonino Savo Amodio, Presidente

Laura Marzano, Consigliere

Lucia Maria Brancatelli, Primo Referendario, Estensore

 
 
L’ESTENSOREIL PRESIDENTE
Lucia Maria BrancatelliAntonino Savo Amodio
 
 
 

IL SEGRETARIO

In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.

Fonte Ordinanza

Fonte testo ordinanza, Banca dati Giustizia Amministrativa, www.giustizia-amministrativa.it
Testo provvedimento di ordinanza riprodotto – non alterato – su licenza
Creative Commons License v. 2.0 – BY NC ND

Photo Credit: Unsplash, Tingey Injury Law Firm, West Charleston Boulevard, Las Vegas, NV, USA

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