L’ISTANZA AI MINISTRI: IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA SCUOLA PER TUTTI I BAMBINI CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE

 

Appello a tutte le Associazioni, Gruppi e Comitati, in difesa della libertà di scelta terapeutica e dei diritti alla inclusione scolastica. 

Azione nazionale civile ad adesione libera e volontaria:

richiesta di un procedimento amministrativo ed iter legislativo per un “decreto legge d’urgenza” oppure di un emendamento al DDL770 in esame alle Camere – che tuteli diritti civili ed umani e soprattutto la inclusione scolastica, contro ogni discriminazione

A firma di alcuni cittadini sovrani (elenco in calce alla lettera)

ultimo aggiornamento: 08 aprile 2019

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“Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova.” Agatha Christie

 

Buongiorno a tutti voi 

1° Indizio :
Qualche giorno fa abbiamo commentato la lettera del Ministro Salvini – Ministro dell’Interno – inviata il 05 marzo 2019 alla collega del dicastero della Salute – onorevole Giulia Grillo – per invitarla a valutare con la dovuta attenzione la proposta di “decreto legge d’urgenza” – espressione utilizzata proprio nell’Istanza – di cui sapeva essere al suo esame.
L’On. Salvini si esprimeva per la inclusione scolastica di tutti i bambini.

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2° indizio
Abbiamo poi avuto la presa di posizione del Ministro On. Bussetti – al vertice del MIUR – il quale ha sottolineato per la prima volta che dobbiamo tutelare il diritto allo studio di tutti i nostri ragazzi – concetto espresso nell’istanza- ed infatti in data 02 aprile 2019 il Quotidiano Sanità scrive:

“Vaccini. Botta e risposta Lorenzin-Bussetti.
Il Ministro: “Permettere a tutti di andare a scuola”.
E l’ex Ministro: “Che fai con i bambini immunodepressi
?”

http://www.quotidianosanita.it/m/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=72646

3° indizio

Il Ministero dell’Ambiente a metà marzo 2019 rispondeva ad una cittadina che ha aderito all’azione civile nazionale di Istanza ai Ministri, invitandola a rivolgersi direttamente al Ministero della Salute, per la questione sollevata:

download PRIMA RISPOSTA Min Ambiente (marzo 2019)

Successivamente in data 03 aprile 2019 vi è stata una significativa presa di posizione, responsabile, dello stesso Ministero dell’Ambiente che ha riscritto inaspettatamente – via PEC – alla stessa cittadina. Ora il Ministero dell’Ambiente informa la signora che esso stesso ha provveduto ad inoltrare direttamente l’intera istanza della cittadina a ben due dicasteri:

– Ministero della Salute
– Ministero dell’Istruzione.

Download SECONDA RISPOSTA ALLA ISTANZA DEL DICASTERO DELL’AMBIENTE
(aprile 2019)

Lo ha fatto a cura della “Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, per Danno Ambientale e per i Rapporti con l’Unione Europea e gli Organismi Internazionali / Divisione I, interventi per lo sviluppo sostenibile, danno ambientale ed aspetti legali e gestionali”

Questo significa che dalla metà di marzo 2019 a fine marzo, la mole di carteggio e documentazione che sta giungendo all’Esecutivo (presso i suoi Ministeri), sta generando non solo pressione civile, ma anche verosimile consultazione, confronto, e presa in carico responsabile, nei limiti di ciascun dicastero. Una articolazione così addentro a questioni di danno ed aspetti legali – apponendo firma ad un atto protocollato – indica che le ragioni giuridiche dell’istanza ai Ministri hanno una loro sostanza da valutare.
Ringraziamo la signora che ci ha trasmesso le due risposte del Ministero dell’Ambiente, e tutti coloro che scrivendo da marzo 2019, hanno generato nei dicasteri, per ora in particolare il Ministero dell’Ambiente, la presa di posizione responsabile di girare la pratica a chi di dovere. Questa è il frutto dell’azione di una cittadinanza che si affianca orizzontalmente alla P.A. dello Stato, per rivendicare giustizia facendo proposte nell’interesse generale (IV comma art. 118 Costituzione della Repubblica italiana).

Il terzo indizio, la seconda risposta del dicastero mostra la validità dell’azione civile nazionale, che è tanto più efficace quanto più ampia è la adesione dei cittadini.

Centinaia di istanze ai Ministri, migliaia di firme. Ed ogni istanza è una azione consapevole, mirata e focalizzata, di un gruppo di cittadini che vogliono rispetto della verità, e rispetto del principio di precauzione e dei diritti costituzionalmente garantiti .

Grazie a tutti.

Luca Scantamburlo &
Valentina De Guidi

08 aprile 2019

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lettera-appello-istanza-ministri-07febbraio2019

In questo momento, abbiamo una straordinaria occasione per difendere i diritti di tutti i bambini d’Italia perché possano godere della regolarità di frequenza scolastica, lungo tutto il percorso sociale ed educativo dalla scuola d’infanzia sino alla scuola dell’obbligo, a prescindere da qualunque profilo sanitario.

La azione civile nazionale denominata “Istanza al Sindaco”- da noi proposta nella primavera 2018 – ha portato nei mesi scorsi (dopo centinaia e centinaia di istanze protocollate in Comuni ubicati in diverse Regioni italiane, grazie alla azione di migliaia di cittadini italiani, finalmente protagonisti in prima persona e responsabilmente) quasi una decina di Sindaci fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, a non restare sordi ed indifferenti di fronte alle legittime rivendicazioni della cittadinanza: vista la complessità giuridica e tecnica, l’istanza e gli otto allegati presentati sono stati inoltrati dal Sindaco, per competenza, alla attenzione del Ministero della Salute e/o delle Prefetture, affinché venisse data una risposta e valutazione ad hoc.

VACCINI: RISCHIO CONTAMINAZIONI E PROBLEMATICHE DI SICUREZZA
Ora che finalmente il diuturno lavoro, la tenacia e l’audacia di una associazione veneta chiamata Co.R.Ve.L.Va – Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni, sostenuta anche dall’ONB (Ordine Nazionale Biologi) – ha portato all’attenzione dell’autorità giudiziaria (agosto 2018), della stampa, della opinione pubblica e della politica sanitaria, la problematica di efficacia e sicurezza dei vaccini (soprattutto sotto l’aspetto del rischio biologico/organico), il momento è particolarmente propizio perché la cittadinanza tutta si attivi a livello nazionale, ed eserciti responsabilmente i propri diritti e si coordini in una azione civile su tutto il territorio nazionale, la quale genererà tanta più forza ed efficacia di persuasione, quante più adesioni riceverà.

I primi risultati delle analisi metagenomiche e chimiche commissionate da Co.R.Ve.L.Va presso laboratori privati – analizzando a campione alcuni vaccini destinati al SSN italiano – sembrano evidenziare problematiche di sicurezza ed efficacia, apparentemente non note o sottovalutate dalla politica sanitaria e dalle istituzioni preposte: in un caso problemi nella identificazione dell’antigene immunizzante (problema di efficacia) e, soprattutto, la presenza di contaminazioni chimiche proteiche non più definibili “residuali” (in quanto in certi casi, oltre le soglie quantitative di tolleranza indicate dalla case farmaceutiche), e la presenza di materiale genetico (DNA/RNA) estraneo, in quantità non irrilevante.

Quest’ultimo rischio biologico portato all’attenzione pubblica da parte della associazione veneta (rischio di interazione con il DNA umano), è stato messo in luce precedentemente – ma solo in linea teorica – anche dal Prof. Pietro Perrino, agronomo, genetista vegetale e già Dirigente del CNR di Bari, in occasione della relazione da egli appositamente redatta come allegato tecnico alla Istanza al Sindaco -“Vaccini e possibili danni genetici”. Tale breve relazione tecnica è agli atti – in una pratica protocollata – in centinaia Comuni d’Italia (il prof Perrino è stato anche relatore al convegno dell’11 marzo 2018 a Verona, dal titolo “L’autodeterminazione del cittadino”).

I primi risultati di tali analisi – ancora in fieri – integrano e completano il quadro già allarmante e preoccupante emerso con il lavoro del fisico Antonietta Morena Gatti e del farmacologo e nanopatologo Stefano Montanari, i quali – scopritori anni fa delle cosiddette nanopatologie – riscontrano sistematicamente da oltre un decennio – nel corso di esami di laboratorio condotti con sofisticati strumenti di esame di microscopia elettronica a scansione ambientale – alcuni detriti inorganici, anche ad alta densità atomica (corpi estranei, sotto forma di polvere micro e nanodimensionata) presenti nei vaccini che analizzano a campione. Corpi solidi estranei (anche leghe metalliche) che non dovrebbero essere presenti, nemmeno in piccole tracce.

Il lavoro di analisi dei ricercatori e studiosi modenesi dr.ssa A.M. Gatti e dr. S. Montanari  – già pubblicato nel 2017 sulle pagine di un periodico scientifico statunitense – ha approfondito altre e pregresse analisi chimiche qualitative e quantitative già compiute da chimici e biologi americani nei primi anni’80 del secolo scorso (alcuni membri anche della FDA), anch’essi pubblicati su una rivista scientifica di allora (JBS,1986), ed anticipati parzialmente addirittura in occasione del 186.mo congresso nazionale della Associazione Chimica Americana (American Chemical Society), nell’agosto 1983 a Washington, D.C.

Al rischio tossicologico già evidenziato più di trenta anni fa – e per il quale fu suonato un primo campanello di allarme – si aggiunge oggi la consapevolezza di un nuovo rischio (sconosciuto all’epoca): quello nanotossicologico, cioè del corpo estraneo nell’organismo umano, non biocompatibile né biodegradabile e che può, una volta depositatosi nei tessuti molli o minerali, innescare flogosi continua.

Se, a questo, aggiungiamo i risultati preliminari delle indagini metagenomiche commissionate da Co.R.Ve.L.Va., le ragioni per esercitare prudenza, e non imporre misure di coercizione nel trattamento sanitario profilattico delle vaccinazioni, sono più che legittime e la politica deve assumersi la sua responsabilità, al riguardo. Anche perché, in tossicologia, i contaminanti/inquinanti producono un danno che è risultato di un effetto sinergico. E contaminanti di origine biologica/organica possono addirittura esaltare il profilo tossicologico di inquinanti di natura inorganica, a causa delle loro proprietà chelanti, quando vi sono. Ed il rischio di un danno potenziale può verificarsi anche molti anni dopo, a causa del fenomeno del bioaccumulo degli elementi inorganici (come certi metalli), e della infiammazione cronica causata da eventuali corpi estranei.

INDAGINI PENALI PRELIMINARI, FARMACOVIGILANZA E SICUREZZA DEI VACCINI
Le analisi sui vaccini condotte dai ricercatori italiani Gatti e Montanari e dagli studiosi americani, sono anch’essi agli atti presso la magistratura inquirente italiana sin dalla primavera 2017, grazie a due depositi di esposti: presso la Procura della Repubblica di Torino e presso la Procura della Repubblica di Udine ed i NAS CC di Udine; il fascicolo penale aperto presso il Tribunale di Udine, passò quasi subito – per competenza territoriale – alla Procura di Roma (già nel marzo 2017).

Gli esposti sono stati fatti rispettivamente da parte del Codacons Piemonte a Torino, e ad Udine da parte di uno di noi firmatari della presente comunicazione, cittadino e genitore, il quale scovò anni fa le analisi chimiche americane presenti nella letteratura medico-scientifica, dopo lunghe ricerche personali.

Che siano proprio queste analisi americane – oggi sotto l’occhio delle Procure italiane, che le hanno acquisite – le ultime analisi disponibili negli USA ed aventi come focus il controllo qualità sui prodotti iniettabili ed in particolare sui vaccini, è probabile perché l’anno di pubblicazione (1986, USA), è proprio l’anno storico a cui si riferisce indirettamente la notizia emersa attraverso una azione giudiziaria contro le istituzioni sanitarie del Governo americano (HHS, NIH, CDC e FDA), condotta e vinta dallo ICAN (The Informed Consent Action Network) e dall’avvocato Robert Francis Kennedy Jr., già docente universitario in Giurisprudenza ed esperto in problemi ambientali, e candidato in USA per una possibile e nascente Commissione sulla sicurezza dei vaccini: le Autorità americane hanno dovuto ammettere che negli ultimi 32 anni negli Stati Uniti d’America non vi sono più stati sui vaccini controlli di qualità e sicurezza da parte di enti federali accreditati, nè conseguentemente sono stati redatti rapporti scientifici all’indirizzo del Congresso americano che dimostrassero i miglioramenti apportati in sicurezza nella preparazione e somministrazione dei farmaci vaccini (notizia del novembre 2018).

ISTANZA AI MINISTRI: MANIFESTO DELLA AZIONE CIVILE NAZIONALE PER UNA SCUOLA APERTA A TUTTI
Abbiamo dunque la concreta possibilità – viste le indagini penali preliminari in corso e la mole della documentazione medico-scientifica agli atti e già oggetto e fonte di indagine dal 2017 – di chiedere adesso alle Autorità del Governo italiano, di correggere /abrogare la controversa e discutibile parte di normativa vigente introdotta dalla Legge 119/2017, che prevede discriminazione scolastica, pregiudicando l’offerta di servizio scolastico ed educativo ad una fascia della popolazione infantile. Cioè di regolare un particolare ambito amministrativo di una problematica sociale: attraverso lo strumento del DPR

[Decidemmo poi – invece – di richiedere con la istanza ai ministri un “decreto legge d’urgenza” od un “emendamento” al DDL 770, per motivi legati al principio di gerarchia delle fonti    L.S.  10 aprile 2019].

Nella speranza che in futuro il Parlamento italiano riveda drasticamente l’attuale DDL nr. 770, oppure prenda in considerazione la proposta di legge ad iniziativa popolare agli atti e regolarmente depositata, e portata all’attenzione l’anno scorso dal comitato di libertà di scelta (ionondimentico.it) coordinato da Co.R.Ve.L.Va.

Il DPR nr. 355/1999 (G.U. nr. 243 del 15.10.1999) – costituito da un unico e semplice articolo che consente anche oggi ai bambini ed adolescenti non in regola con il certificato vaccinale obbligatorio, di usufruire dei servizi scolastici e di poter sostenere gli esami presso la scuola dell’obbligo – aveva lo status di “vigente” nell’ordinamento giuridico italiano, almeno fino al 06 febbraio 2019. Questo consultando il sito Normattiva, il portale della Legge vigente. In ogni caso, non solo la legge 119/2017 – ed il D.L 73/2017 che l’ha originata, e da cui è scaturita dopo la conversione in Legge da parte del Parlamento, il 31/07/2017 – non ha toccato nella sostanza il DPR firmato allora dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, nel lontano 26 gennaio 1999, ma esso è stato uno scoglio e baluardo di civiltà contro cui si è infranta la deriva autoritaria che sembra aver preso piede in Italia da alcuni anni. Il DPR 355/1999 pare abrogato formalmente e solo implicitamente – ma non nella sua sostanza – dalla L. 119/2017 (rif. comma 1 Art. 6, e comma 5 Art. 3-bis). Si consulti in proposito la nota del sito Normattiva, riportata in calce alla presente.

Al seguente link vi è il manifesto della azione civile nazionale ad adesione libera e volontaria, denominata per semplicità”Istanza ai Ministri”, inclusi i modelli di lettere aperte e personalizzabili (quattro lettere, per quattro diversi dicasteri) da leggere, sottoscrivere se d’accordo, ed indirizzare alle Autorità dello Stato, incluso l’allegato principale previsto e costituito da una relazione giuridica/ di pubblico dominio a firma di una giurista.

https://11marzo2018veronacittadinisovrani.wordpress.com/2018/12/12/istanza-al-ministro/

“ISTANZA AL MINISTRO: VACCINAZIONI E DIRITTO ALL’ACCESSO SCOLASTICO”

Le istanze sono possibili in virtù del IV comma dell’art. 118 della Costituzione della Repubblica italiana (secondo il principio di “sussidiarietà orizzontale”, invocabile quando si propone una attività nell’interesse generale), ed invocando anche il principio di precauzione del diritto comunitario, recepito in Italia.

Chi riceverà le istanze che andranno protocollate, si assumerà le sue responsabilità nel trattare il contenuto delle pratiche, come previsto dall’ordinamento giuridico vigente, e nel fare o nel non fare. Le istanze hanno per oggetto la materia della tutela della salute individuale e collettiva, la sicurezza e qualità dei farmaci, in rapporto alla scuola ed ai diritti di accesso scolastico, costituzionalmente garantiti e garantiti anche da leggi ordinarie dello Stato, nonché dallo ius cogens a livello giuridico internazionale.

IL FARMACO VACCINO ED IL RAPPORTO BENEFICIO/RISCHIO
Da quasi due anni sono in corso indagini preliminari e penali contro ignoti, presso due Procure della Repubblica. Tali indagini cercano di fare luce sulla sicurezza dei vaccini ad uso umano. Dunque qualunque cittadino che rivolgerà la istanza ai Ministri, porterà sulle scrivanie dei dicasteri questioni giuridiche, tecniche, bioetiche e di obiezione di coscienza e rispetto autentico del consenso libero ed informato (deontologicamente fondato in ambito medico, e tutelato a livello sovranazionale da convenzioni e carte dei diritti), e questioni di sicurezza e notizie di reato, e news di anomalie riscontrate in analisi a campione effettuate nei vaccini, che potrebbero avere già avuto, o avere oggi, o potrebbero avere in futuro un potenziale impatto imprevedibile sulla salute pubblica (anche per questo la magistratura inquirente sta indagando sin dalla primavera 2017, a seguito degli esposti citati) Dunque la “Istanza ai Ministri” – che provenga dal singolo cittadino o da un gruppo di essi, o da un comitato, o da una associazione – perorerà la causa in difesa dei diritti civili ed umani (nel rispetto della Costituzione della Repubblica italiana, I comma art. 34, ultimo comma art. 32, e dello ius cogens), porterà una istanza di autentica giustizia e del riconoscimento della verità, ed indirettamente divulgherà anche fra i burocrati ministeriali lo sforzo della associazione veneta  Co.R.Ve.L.Va e delle ricerche degli studiosi dr.ssa A.M. Gatti e dr. S Montanari e di chi li sostiene a vario titolo.Ma né le le interpretazioni e gli studi sulle analisi commissionate dalla ass.ne Co.R.Ve.L.Va né quelle dei ricercatori Gatti e Montanari – da sole – possono sortire una liberazione o la fine di una deriva autoritaria sotto gli occhi di tutti, e che è molto probabilmente eterodiretta dall’estero. È la acquisizione di consapevolezza delle importanti implicazioni medico-scientifiche di tali analisi e di cosa è un farmaco – pulito o sporco/imperfetto che sia – e dei suoi possibili effetti collaterali e/o eventi avversi correlati, che fa la differenza.Il vaccino al giorno d’oggi è un sofisticato prodotto biotecnologico ed è un farmaco a tutti gli effetti (“antinfettivo ad uso sistemico”, classificato J07), ed il “rischio zero” nell’assunzione o somministrazione di un farmaco non esiste mai per stessa ammissione delle istituzioni sanitarie italiane (come lo ISS di Roma ha ammesso candidamente nel suo portale Web, anni fa).La componente di scommessa nell’assunzione o somministrazione di un farmaco è sempre ineludibile. Sia quando esso è definibile “perfetto” in quanto preparato a regola d’arte e tecnicamente riducendo tutti i rischi noti, e dunque esente da possibili contaminazioni oltre soglia di tolleranza di residui organici/biologici di preparazione (da colture di linee cellulari di originale animale o fetale umana) ed esente da contaminazioni inorganiche in forma di detriti che non dovrebbero proprio esserci in alcuna concentrazione), sia quando esso è “imperfetto”, cioè contaminato dal punto di vista organico e/o inorganico, oppure non conforme in termini di efficacia per carenza o difetto del suo antigene immunizzante (principio attivo).Staremo a vedere nei prossimi anni se questo clima infernale che ha guastato il vivere civile e minato l’indipendenza di giudizio del medico – così come reso l’atto del consenso o dissenso informato del paziente in ambito medico-terapeutico, una pratica burocratica svuotata parzialmente di significato e velata di ipocrisia quando si è in presenza di una normativa che implica coercizione, misure sanzionatorie e minaccia di esclusione sociale – si rivelerà una mera illazione, oppure confermerà nei fatti la nostra attuale impressione.

LA MEDICINA NON È UNA SCIENZA ESATTA
Non può esservi autentica libertà dell’individuo – nel suo esercizio di doveri e diritti – senza giustizia e riconoscimento della verità dei fatti: giudiziaria, storica, epistemologica e medico-scientifica, ove la verità più taciuta e violentata negli ultimi mesi da arroganti soloni cattedratici è la seguente:: la medicina non è una scienza esatta ma è una difficile arte, ove il primo comandamento – per secoli – è stato “prima di tutto, non danneggiare”.In quanto “ars medica” essa non è una scienza esatta, non lo è mai stata e mai lo sarà. Tale difficile “arte” in connubio con il mondo della scienza, si avvale del contributo di alcune discipline scientifiche quali matematica, fisica, chimica, biologia, ingegneria genetica, informatica, statistica,…. su cui fonda il suo sapere. L’intuito, la capacità di ascolto e di nutrire il dubbio, il bagaglio culturale proprio e l’esperienza clinica del medico, fanno il resto. Solo questa consapevolezza epistemologica garantirà a chi di dovere la necessaria sicurezza e tranquillità per intraprendere azioni giuridicamente e politicamente in difesa del consenso libero ed informato del paziente e del cittadino, contro ogni discriminazione.Grazie a chi vorrà aderire alla iniziativa di Istanza ai Ministri in difesa del diritto alla inclusione scolastica per tutti, senza discriminazione alcuna.

utimo aggiornamento 06 febbraio 2019 –    02 febbraio 2019

Luca Scantamburlo (ex Prov UD, FVG) & Valentina De Guidi (Prov. VR),
Fausto Cannuli (Prov. RM)
Tiziana Collazuol (Prov. BL)
Stefania Marchesini (prov. VI)Davide Matesic (FVG, ex Prov. PN)
Michela Sorato (Prov. VE)
Barbara Todisco (Prov. NO)
et al. 1542142302

NOTE DAL SITO NORMATTIVA
Cosa si intende per “testo vigente”?
“Ai fini di Normattiva si intende per “testo vigente” il testo di un atto normativo vigente alla data di consultazione, con le modifiche testuali – aggiunte, sostituzioni o abrogazioni – via via apportate nel corso del tempo da altri atti normativi numerati pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Naturalmente Normattiva non può tenere in considerazione il fenomeno dell’abrogazione implicita (quello in virtù del quale una legge antecedente – o una sua parte – è tacitamente abrogata da una legge successiva, che disciplina in modo diverso la stessa materia), poiché l’accertamento di tale fenomeno, frutto di una valutazione di merito talvolta delicata e complessa, spetta a chi è chiamato a interpretare la legge. A decorrere dal 1 gennaio 2016 sono considerati quali fonti aggiornanti anche i provvedimenti non numerati.”

http://www.normattiva.it/static/faq.html#faq1

Image credit: Photo by Joel & Jasmin Førestbird on Unsplash

2 risposte a "L’ISTANZA AI MINISTRI: IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA SCUOLA PER TUTTI I BAMBINI CONTRO OGNI DISCRIMINAZIONE"

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  1. Sono d accordo che I bambini non possono essere allontanati dalla scuola. I vaccini sono farmaci e possono avere effetti collaterali non si puo’ obbligare nessuno. Il diritto alla salute viene sancito anche dalle leggi internazionali .

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