ISTANZA AI MINISTRI: MODELLI/LETTERE/DOCUMENTI PER UNA SCUOLA APERTA A TUTTI I BAMBINI

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MODELLI - PERSONALIZZABILI - DELLA ISTANZA AL MINISTRO
Download - ultimo aggiornam. 08 giugno 2019 (creazione dicembre 2018)

 

TESTIMONIANZE AUDIO

Intervista a Luca Scantamburlo, a cura del dr. Paolo Girotto, Radiogamma5
21 febbraio 2019
Testimonianza a commento della delibera contro le coercizioni vaccinali sui minori,
Comune di Sarego, delibera nr. 44, settembre 2018, cittadini promotori della istanza al Sindaco e conseguente mozione di consigliere comunale

SOSPESA LA AZIONE CIVILE DI ISTANZA AI MINISTRI:
AGGIORNAMENTI SULLE INDAGINI PENALI SULLA SICUREZZA DEI VACCINI (ARCHIVIAZIONE E SUCCESSIVO RECLAMO)

Per maggiori informazioni sul penale
https://vaccinoconsapevole.blogspot.com/2019/06/presentato-reclamo-alla-autorita.html

Buongiorno a tutti,
È confermato l’avvenuto deposito in data 31/05/2019 del reclamo presso il TRIBUNALE PENALE DI ROMA In composizione monocratica,  RECLAMO EX ART. 410 bis co. III c.p.p. avverso il decreto di archiviazione dd. 11/04/2019 – G.I.P. dott. Claudio Carini ,R.G.N.R. 50866/17-Ignoti – esponente/ denunciante Luca SCANTAMBURLO

Ringraziamo l’Avv. Devetag ed i professionisti Avv.ti penalisti di Roma che hanno consentito l’estrazione degli atti ed il deposito del reclamo, e che lavorano come nominati e sostituti in loco ed in sinergia con l’Avv. A. Devetag.  Luca dovrà regolare anche le loro spettanze, in un secondo momento.

Un doveroso grazie va a tutti gli italiani che con le loro precedenti donazioni hanno consentito questo tentativo di salvataggio in extremis di un procedimento penale importante per il principio di precauzione,
per la problematica della contaminazione inorganica da corpo solido presente nei vaccini e portata alla attenzione delle Autorità, assieme alle altre preoccupazioni espresse da Luca nell’esposto. Se il reclamo verrà accolto dal Giudice, sarà possibile esercitare opposizione, in quanto la archiviazione sara’ nulla, e l’Avv Devetag potra’ parlare in udienza davanti al GIP di Roma e portare ulteriori osservazioni e richiesta di indagini suppletive.
Buona domenica.
Luca Scantamburlo
Valentina De Guidi
02 Giugno 2019
Buongiorno a tutti,
Vi aggiorniamo in merito al fascicolo penale di indagine sulla sicurezza dei vaccini, trasferito a Roma dopo essere stato aperto dalla Procura della Repubblica di Udine a marzo 2017 – a seguito dell’esposto di Luca Scantamburlo datato 02 marzo 2017.

Successivamente sono state fatte queste azioni:

1) integrato esposto di marzo 2017, portando alla attenzione della autorita’ giudiziaria inquirente nuovi elementi, in particolare l’esistenza di dichiarazioni pubbliche sconcertanti fatte da un Dirigente di 1° fascia della AIFA. Esso ha o ha avuto incarico presso l’Ufficio di farmacovigilanza, il quale aveva asserito in lingua inglese – anno 2016 – durante una discussione in un forum scientifico della Rete, che in Italia esiste una “drammatica questione di sicurezza inerente i vaccini”, in relazione alla contaminazione inorganica con detriti micro e nano-dimensionati (particolato solido), e si interrogava chiedendo aiuto a colleghi internazionali per valutare il rischio. Luca Sc. ha consegnato a fine luglio 2017 la testimonianza ed il nome e cognome del medico neurologo all’epoca in forza all’AIFA, ai NAS CC di Udine, perche’ la documentazione venisse consegnata alla Procura di Roma;

2) ad ottobre 2018 lo studio legale incaricato e che difendeva la parte offesa, depositava istanza di sollecito alla magistratura inquirente romana, con in allegato perizia giurata di traduzione, asseverata.

Su che cosa la Magistratura abbia fatto o non fatto, lo comunicheremo nelle prossime settimane, quando il nuovo legale avrà’ studiato gli atti e deciso il da farsi di comune accordo con Luca Scantamburlo. L’ azione civile nazionale di istanza ai Ministri ed ai Presidenti della Repubblica e del Consiglio, la consideriamo sospesa /conclusa al momento. Chi sta ancora raccogliendo firme, completi il lavoro ed invii il tutto ovviamente, per non vanificare il lavoro. Nelle prossime settimane daremo altre informazioni, quando sara’ opportuno.

Grazie a tutti per aver partecipato
Ricordiamo che ai sensi del IV comma dell’articolo 118 della Costituzione della Repubblica, possiamo sempre fare istanze allo Stato, o alle Regioni o alle Citta’ metropolitane o ai Comuni, se le istanze, o le proposte, sono fatte nell’interesse generale.

Il principio di sussidiarieta’ cosiddetto orizzontale (IV comma art 118 Costituz) cosi’ come il principio di precauzione recepito dal diritto comunitario, restano sempre validi. Ed invocabili. Siamo felici di aver condiviso fino a qui una straordinaria esperienza di partecipazione civile, con tutti Voi.
Sia con la azione di istanza al Sindaco, sia con quella ai Ministri.
Grazie a tutti.
Valentina De Guidi
Luca Scantamburlo
22 maggio 2019

PRIME RISPOSTE DEI DICASTERI ALLE ISTANZE DEI CITTADINI

In data 03 aprile 2019 vi è stata una significativa presa di posizione – responsabile – dello stesso Ministero dell’Ambiente che ha riscritto inaspettatamente – via PEC – alla stessa cittadina (vedi sotto).
Ora il Ministero dell’Ambiente informa la signora che esso stesso ha provveduto ad inoltrare direttamente l’intera istanza della cittadina a ben due dicasteri:

– Ministero della Salute
– Ministero dell’Istruzione.

Download SECONDA RISPOSTA ALLA ISTANZA DEL DICASTERO DELL’AMBIENTE
(aprile 2019)

Lo ha fatto a cura della “Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, per Danno Ambientale e per i Rapporti con l’Unione Europea e gli Organismi Internazionali / Divisione I, interventi per lo sviluppo sostenibile, danno ambientale ed aspetti legali e gestionali”

Questo significa che dalla metà di marzo 2019 a fine marzo, la mole di carteggio e documentazione che sta giungendo all’Esecutivo (presso i suoi Ministeri), sta generando non solo pressione civile, ma anche verosimile consultazione, confronto, e presa in carico responsabile, nei limiti di ciascun dicastero. Una articolazione così addentro a questioni di danno ed aspetti legali – apponendo firma ad un atto protocollato – indica che le ragioni giuridiche dell’istanza ai Ministri hanno una loro sostanza da valutare.
Ringraziamo la signora che ci ha trasmesso le due risposte del Ministero dell’Ambiente, e tutti coloro che scrivendo da marzo 2019, hanno generato nei dicasteri, per ora in particolare il Ministero dell’Ambiente, la presa di posizione responsabile di girare la pratica a chi di dovere. Questa è il frutto dell’azione di una cittadinanza che si affianca orizzontalmente alla P.A. dello Stato, per rivendicare giustizia facendo proposte nell’interesse generale (IV comma art. 118 Costituzione della Repubblica italiana).

Il terzo indizio, la seconda risposta del dicastero mostra la validità dell’azione civile nazionale, che è tanto più efficace quanto più ampia è la adesione dei cittadini.

Centinaia di istanze ai Ministri, migliaia di firme. Ed ogni istanza è una azione consapevole, mirata e focalizzata, di un gruppo di cittadini che vogliono rispetto della verità, e rispetto del principio di precauzione e dei diritti costituzionalmente garantiti .

Grazie a tutti.

Luca Scantamburlo &
Valentina De Guidi
08 aprile 2019

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In data 15.03.2019 il Ministero dell’Ambiente ha risposto ad una istanza (protocollata dal Ministero) di una cittadina, la quale ci ha autorizzato a divulgare il documento di risposta, partecipando alla indagine statistica. Ecco il documento con i dati sensibili omessi /cancellati per rispetto della privatezza/privacy:

download risposta Min Ambiente

Il dicastero dell’Ambiente si chiama fuori dalle questioni sollevate, al momento, sorvolando sulla problematica del glifosato (probabile cancerogeno secondo lo IARC) impiegato nelle coltivazioni agricole (non è un illecito, è autorizzato il suo uso), e che in tracce è già stato rilevato all’interno di alcuni campioni di vaccini ad uso umano. L’importante è che il dicastero sia stato informato della situazione in materia  sicurezza dei farmaci e diritti dei cittadini, indagini penali preliminari incluse sui medicinali della profilassi, in caso di future discussioni e deliberazioni in Consiglio dei Ministri.
Sostituiamo pertanto a partire dal 28 marzo 2019, la istanza al dicastero dell’Ambiente con la Istanza al Presidente del Consiglio dei Ministri, figura apicale dell’Esecutivo (Governo).

L.S. & V. D.G.
28 marzo 2019

ISTANZA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Istanza più allegato: 2 documenti

PRESIDENTE-REPUBBLICA-istanza-raccomandataAR-maggio2019 PDF
PRESIDENTE-REPUBBLICA-istanza-raccomandataAR-maggio2019 DOC

ALLEGATO

PRESIDENTE-REPUBBLICA-istanza-ALLEGATO-febbraio2019 PDF

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ISTANZA AI MINISTRI ED AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Istanza più allegato: 2 documenti per ciascun ministro
(5 Ministri + Presidente del Consiglio)

Allegati della Istanza ai Ministri: sono due (2)

DOWNLOAD RELAZIONE GIURIDICA Dr.ssa SIMONA GIACCHI
relazione-giuridica-giacchi-25 ott-2018

DOWNLOAD REPORT MORBILLO ED I TENTATIVI DELLA SUA ERADICAZIONE:
CRISI ED ANOMALIE DELLA TEORIA DELLA IMMUNITÀ DI GREGGE

morbillo-allegato-istanza-ministri-2019

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MINISTRO-ISTRUZIONE-istanza-raccomandataAR-maggio2019 PDF
MINISTRO-ISTRUZIONE-istanza-raccomandataAR-maggio2019 DOC

MINISTRO-SALUTE-istanza-raccomandataAR-maggio2019 PDF
MINISTRO-SALUTE-istanza-raccomandataAR-maggio2019 DOC

MINISTRO-INTERNO-istanza-raccomandataAR-maggio2019 PDF
MINISTRO-INTERNO-istanza-raccomandataAR-maggio2019 DOC

MINISTRO-FAMIGLIA-istanza-raccomandataAR-maggio2019 PDF
MINISTRO-FAMIGLIA-istanza-raccomandataAR-maggio2019 DOC

MINISTRO-GIUSTIZIA-istanza-raccomandataAR-maggio2019 PDF
MINISTRO-GIUSTIZIA-istanza-raccomandataAR-maggio2019

PRESIDENTE-CONSIGLIO-istanza-raccomandataAR-maggio2019 PDF
PRESIDENTE-CONSIGLIO-istanza-raccomandataAR-maggio2019 DOC

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La nostra iniziativa di Istanza ai Ministri, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Presidente della Repubblica, nasce dalla Istanza ai Sindaci e ne è la naturale evoluzione, avendo alcuni sindaci d’Italia girato per competenza ad enti gerarchicamente superiori le questioni tecniche poste alla loro attenzione dalla cittadinanza vigile ed informata.
Prefetture e Ministeri sono stati dunque destinatari del materiale di suppporto alla istanza stessa (otto relazioni tecniche). Al di sopra dei dicasteri c’è il Capo dello Stato, e dunque siamo legittimati a pensare anche ad egli, in quanto primo garante dell’unità nazionale e della Costituzione.
Gli autori di questa azione civile non raccolgono firme in modo centralizzato, ma spronano gli Italiani ad agire autonomamente, secondo il principio di sussidiarietà orizzontale (un diritto costituzionale, Titolo V, ultimo comma art. 118 della Costituzione della Repubblica), e memori anche dell’insegnamento della antica favola di Esopo intitolata “Dell’orso e le api”:

Su richiesta via email in data 25.02.2018 del cittadino veneto L. Palmerini (d’ora in avanti L.P.) da anni impegnato nella tutela di diritti umani internazionali – cittadino portavoce di Aggregazione Veneta – abbiamo stralciato dalla lettera modello istanza – solo in una ottica collaborativa e singergica – il punto inerente la richiesta al Presidente della Repubblica del deposito della ratifica della Convenzione di Oviedo, recepita dall’Italia con la legge nr. 145/2001. Una questione giuridica e bioetica importante a cui abbiamo voluto fare riferimento solo dal punto di vista storico perché è una questione bioetica ineludibile, e per valorizzare le pregresse, presenti e future azioni già diffuse sul territorio italiano.
Chi volesse aderire ancora alla iniziativa di L.P. – lanciata per primo da egli a fine 2017 – si colleghi al suo sito (link riportato qui sotto), e partecipi alla sua iniziativa a cui diamo il giusto merito e che sottolineiamo essere sganciata e slegata da questa nostra azione civile.

http://www.palmerini.net/blog/istanza-al-presidente-per-oviedo/

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L.S. & V.D.G.,
Ultimi Aggiornamenti: 28.03.2019 – 25.02.2019 

AGGIORNAMENTO DELLA AZIONE CIVILE NAZIONALE DI ISTANZA AI MINISTRI ED AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

In data 02 marzo 2019 abbiamo caricato i nuovi modelli delle istanze ai Ministri, compresa la istanza al Capo dello Stato: in tutto sono sette (7) istanze.
Ciò si è reso necessario recependo ed adattando i consigli giuridici che ci sono giunti ed a firma di addetti ai lavori, i quali si sono espressi sulla legittimità o meno di avanzare una richiesta di D.P.R. (un Regolamento emanato dal Presidente della Repubblica, su iniziativa del Governo sollecitato dalla cittadinanza – dopo Deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentiti gli enti competenti – ai sensi dell’art. 17 della Legge 23 agosto 1988, n. 400/1988, “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”), e sulla effettiva possibilità giuridica secondo il criterio della gerarchia delle fonti del diritto.
Il Regolamento emanato come D.P.R. è possibile nel caso in cui il Governo voglia disciplinare alcune materie, ma non è possibile nell’ambito di materie coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione.
Nel caso del diritto alla istruzione ed della tutela della salute individuale e collettiva, il margine di azione della cittadinanza era ed è minimo se si richiedesse un D.P.R., essendo possibile – al limite – richiedere soltanto un mero Regolamento esecutivo della legge ordinaria vigente (la nr. 119/2017, ad esempio), ed in tal caso non sarebbe possibile introdurre novità giuridiche sostanziali in capo ai cittadini, ma eventualmente disciplinare dal punto di vista esecutivo ciò che è già espresso.
I Regolamenti, infatti, non possono andare in deroga alle leggi ordinarie dello Stato e non possono disciplinare materie coperte da riserva di legge, se questa è assoluta.
Ed alcune modifiche alla normativa vigente sulla vaccinoprofilassi – è opinione di addetti ai lavori e di centinaia e centinaia di migliaia di cittadini consapevoli e che esercitano il dubbio e la ragione – sono opportune, prima che si laceri il contratto sociale fra cittadini ed istituzioni.
I diversi tipi di Regolamenti possono essere:

  • Regolamenti esecutivi
  • Regolamenti attuativi e di integrazione
  • Regolamenti indipendenti
  • Regolamenti delegati

Il il D.P.R. per sua natura di norma è un Regolamento –  emanato dal Presidente della Repubblica a seguito di apposita deliberazione del Consiglio dei Ministri – che non può modificare od abrogare leggi dello Stato quando queste sono leggi ordinarie, cioè sono di rango superiore ad esso: una norma non può contrastare o modificare una norma di rango superiore, ma solo norme di pari rango o di rango inferiore. Anche se vi sono alcuni giuristi che pongono il D.P.R. sullo stesso livello delle fonti di primo livello (Legge, decreto legge e decreto legislativo), la stessa Presidenza del Consiglio presenta – nel suo sito Web – il DPR come una fonte del diritto immediatamente inferiore di rango alle prime tre leggi, con le quali il Parlamento è chiamato in causa e garantisce che la rappresentanza del popolo sia sovrana dal punto di vista legislativo.
Sotto al rango del DPR vi sono tutti gli altri Regolamenti emanati dal Governo, come

  • Regolamenti del Presidente del Consiglio, emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri nell’esercizio delle sue funzioni;
  • Regolamenti ministeriali (D.M.), emanati dai dicasteri nell’ambito delle proprie competenze;
  • Regolamenti interministeriali (D.P.C.M.), emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri e riguardanti materie afferenti a più Ministeri.

Nel 1999 il DPR nr. 355/1999 – voluto dal Governo sollecitato dalle associazioni e dai comitati dei cittadini – abrogò una normativa di pari rango, introdotta negli anni’60 nell’ambito della medicina scolastica, quando la obbligatorietà della profilassi vaccinale era già in vigore da alcuni decenni, e consentì anche ai non vaccinati non in regola con il certificato vaccinale, la frequenza scolastica e degli esami della scuola dell’obbligo.

La richiesta di un procedimento amministrativo allo Stato nell’ottica di un interesse generale, cioè collettivo – ai sensi del principio di sussidiarietà orizzontale (IV comma art. 118 Costituzione) – è legittima ma ovviamente non vincolante giuridicamente per chi riceve la istanza, essendo una proposta avanzata per affiancare “orizzontalmente” la Pubblica Amministrazione (P.A.) nell’esercizio delle sue funzioni, anche come decisori politici ma non solo. Lo Stato è tenuto in ogni caso a promuovere l’iniziativa autonoma dei cittadini, se nell’interesse generale.
E la problematica tecnica e giuridica già portata alla attenzione ad alcuni Sindaci d’Italia, nei mesi scorsi (cioè la discriminazione di accesso scolastico e la violazione dei caratteri fondanti il principio consensualistico in ambito medico-terapeutico, il tutto nel contesto di indagini preliminari penali sulla sicurezza dei farmaci vaccini), non può essere elusa facilmente.
Essendo una richiesta formale e protocollata – ai sensi del IV comma dell’art. 118 – una risposta e presa in carico da parte della P.A. è obbligatoria (la condotta omissiva non è accettabile e configura un possibile illecito penale, e la P.A. è tenuta anche ad informare qualora vi sia un ritardo nella risposta al cittadino).

 

PRIMI RISULTATI POSITIVI DELLA ISTANZA AL SINDACO

Infatti, quasi una decina di Sindaci d’Italia settentrionale (Regione Veneto e Regione FVG) – nel corso della primavera ed estate 2018 – hanno scritto ed inoltrato la istanza e gli allegati tecnici ricevuti – che supportano una rivendicazione di giustizia da parte dei cittadini – alla attenzione di enti gerarchicamente superiori, per una valutazione ad hoc: Prefetture e/o Ministero della Salute e/o Presidente di Regione o Assessori Regionali (un elenco delle relazioni tecniche protocollate, è disponibile in calce alla presente).

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Barchesse di Villa Trissino, Meledo di Sarego, progetto architettonico rimasto incompiuto di Andrea Palladio. Foto di Hans A. Rosbach   [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)%5D

Non solo: nell’estate 2018 un pugno di coraggiosi e determinati cittadini del Comune di Sarego (14 cittadini nel Vicentino) sono riusciti – aderendo alla azione di Istanza al Sindaco da noi proposta – a sollecitare il primo cittadino (il Sindaco, dottor Roberto Castiglion) ad opporsi alla discriminazione di accesso scolastico nell’esercizio delle sue funzioni di Autorità sanitaria massima locale ed ufficiale di Governo.

A causa della risposta del Sindaco ritenuta non esaustiva dai cittadini, quest’ultimi – senza perdersi d’animo – hanno scritto per conoscenza anche al Consiglio comunale e dopo uno scambio di corrispondenza, sono riusciti a persuadere un consigliere comunale – il Sig. Mauro Roviaro –  a presentare in Consiglio una mozione, poi votata favorevolmente a maggioranza nel settembre 2018 e dunque andata agli atti come Delibera di Consiglio nr.44, data 28/09/2018 (data esecutiva 18/11/2018):

MOZIONE PROT. N. 13450 DEL 03/09/2018 A FIRMA DEL CONSIGLIERE COMUNALE
SIG. ROVIARO MAURO DEL GRUPPO “MOVIMENTO 5 STELLE” AVENTE AD OGGETTO: “NO A MISURE COERCITIVE PER IMPORRE LE VACCINAZIONI SUI MINORI”

DOWNLOAD mozione

Fonte: Atti amministrativi, Delibere del Comune di Sarego (VI): http://www.sarego.gov.it/zf/index.php/atti-amministrativi/delibere

Una piccola vittoria di un gruppo di cittadini che si sono fatti interpreti vincenti del principio di sussidiarietà orizzontale, riuscendo a stimolare ed affiancare la pubblica amministrazione locale fino a produrre una dichiarazione politica agli atti, in favore della libertà di scelta terapeutica contro ogni forma di coercizione.
Delibera che non cambia lo status giuridico di una famiglia inadempiente, ma manda un messaggio simbolico, forte, a Dirigenti scolastici e politici locali, ricordando loro che sono sì funzionari pubblici o decisori politici, ma nel svolgere le loro funzioni essi devono sempre essere al servizio dei cittadini – sovrani – e della Costituzione della Repubblica, in primis, e non di una entità statale burocratica ed astratta (lo “Stato”) che tiranneggia e calpesta diritti fondamentali inviolabili della persona umana, diritti tutelati dalla Costituzione della Repubblica e dallo ius cogens internazionale.
Quando nella parola Stato ci si ricorda dei pilastri fondamentali della Costituzione, e del fatto che i cittadini possono agire in prima persona, controllando ed affiancando la pubblica amministrazione, allora lo Stato cessa di essere una parola fredda e che incute timore, e diventa un riferimento giuridico ed anche etico, vicino ai valori che i padri costituenti hanno voluto come anima della Costituzione stessa.

La Istanza ai Ministri – oltre alla Istanza al Capo dello Stato – verrà ora declinata nella richiesta della emanazione di una diversa normativa (rispetto al D.P.R. pensato inizialmente), che vada a tutelare la cittadinanza nell’interesse generale, tenendo conto di fattori cruciali per la salute pubblica ed il rispetto dei diritti inviolabili ed inalienabili dei cittadini.

Luca Scantamburlo & Valentina De Guidi
20 febbraio 2019

INTRODUZIONE
Alla fine degli anni’90 del secolo scorso comitati di genitori, cittadini e delegazioni di associazioni in difesa dei danneggiati da vaccinazione obbligatoria, si recarono più volte a Roma ricevendo udienza dall’allora Ministro della SanitàRosaria detta Rosy, Bindi (in carica dal 1996 al 2000) – la quale alla fine, sentita l’opinione del Ministero della Istruzione di allora Luigi Berlinguer, ascoltato il parere del Consiglio superiore di sanità – organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero della Sanità –  il parere del Consiglio di Stato e successivamente ad una deliberazione del Consiglio dei Ministri, proposero al Presidente della Repubblica l’emanazione di un regolamento (fonte secondario nel diritto, un atto avente forza di legge ma più orientato nell’ambito amministrativo) che consentisse anche agli alunni non adempienti l’obbligo vaccinale – dunque non in regola con il calendario vaccinale – di frequentare la scuola dell’obbligo e di accedere agli esami di Stato.

Erano i tempi della grande attività in difesa dei diritti civili ed umani portata avanti da Nadia Gatti (Condav) e dal cittadino veronese Giorgio Tremante (morto nel 2017), e da tanti altri in prima linea ieri come oggi per difendere il diritto alla libertà di scelta in ambito terapeutico e medico. Furono loro – e chi li affiancò all’epoca – a sensibilizzare il Parlamento italiano che approvò la Legge nr. 210/1992 sul riconoscimento dell’indennizzo a beneficio di coloro che riportano lesioni alla propria integrità psicofisica a seguito di vaccinazioni obbligatorie (in seguito riconosciuto anche per le non obbligatorie).
Anche Ferdinando Donolato (Corvelva) fu tra coloro che si recarono dal Ministro della Sanità dell’Epoca, per perorare questa causa in difesa dei diritti del fanciullo, nel suo accesso ai servizi scolastici ed educativi, a prescindere dal suo profilo sanitario conforme o meno al calendario vaccinale obbligatorio per legge.

Il pressing e gli argomenti persuasivi portati alle Autorità politiche da parte della cittadinanza – costituita dall’insieme di associazioni, comitati e liberi cittadini – condussero all’emanazione del DPR nr. 355/1999, costituito da un unico e semplice articolo, firmato dall’allora capo di Stato, Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1999/10/15/099G0427/sg

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 gennaio 1999, n. 355, “Regolamento recante modificazioni al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518, in materia di certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie”. (GU Serie Generale n.243 del 15-10-1999)

Il DPR nr. 355/1999 non abolì l’obbligo vaccinale. Consentì il rispetto del primo comma dell’art. 34 della Costituzione della Repubblica italiana, il quale afferma che “la scuola è aperta a tutti”, ponendo fine ad una evidente discriminazione scolastica fra gli alunni (fra chi era in regola parzialmente o totalmente con il calendario vaccinale obbligatorio vigente allora, e chi non lo era per una prudente scelta di obiezione esercitata dai genitori o da chi deteneva la ex patria potestà, oggi chiamata responsabilità genitoriale). La stessa controversa Legge nr. 119/2017 – che ha inasprito le sanzioni ed introdotto evidenti discriminazioni di accesso scolastico nella fascia di età 0-6 anni di età, nell’usufruire dei servizi educativi e scolastici di asili nido e scuole d’infanzia – è in linea con il rispetto del DPR nr. 355/1999, tuttora vigente nell’ordinamento giuridico italiano. Fra l’altro, detto regolamento imponeva già allora ai Dirigenti scolastici di comunicare situazioni non conformi al calendario vaccinale, direttamente alle autorità sanitarie locali, per opportuni ed eventuali tempestivi interventi. Il tutto facendo salva, ovviamente, la possibilità  “da parte dell’autorita’ sanitaria di interventi di urgenza ai sensi dell’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.”.

Si era così giunti ad un bilanciamento saggio fra i diritti all’autodeterminazione del singolo cittadino, nell’esercizio delle sue libertà (costituzionalmente garantite) ed i diritti dello Stato di esercitare un potere sanitario anche forte e coercitivo, che dunque aveva ed ha un limite alla compressione dei diritti del singolo. Venivano così pienamente riconosciuti i diritti propri dello giusnaturalismo.

 

Cicero
Marco Tullio Cicerone

MANIFESTO DELLA AZIONE CIVILE: ISTANZA AL MINISTRO
È possibile oggi – dopo la recente riforma della vaccinoprofilassi, avvenuta con la Legge nr. 119/2017, ed anche all’indomani della Sentenza della Corte Costituzionale che ha respinto il ricorso della Regione Veneto sulla potestà legislativa in ambito sanitario, in riferimento alle vaccinazioni e contro il Decreto “Lorenzin” – riproporre la medesima via ed azione, su una scala più grande?
La Legge nr. 119/2017 – legge ordinaria dello Stato – non ha introdotto l’obbligo vaccinale (già vigente da decenni, a parte la parentesi della sua sospensione nella Regione Veneto, dal 2008 al 2017, con apposita legge regionale), ma soltanto inasprito le misure sanzionatorie ed introdotto discutibili e controverse misure discriminatorie previste per il suo rispetto, entrando fra l’altro in conflitto con norme di pari rango e con norme di rango superiore (anche a livello internazionale). La riforma del Titolo V della Costituzione della Repubblica italiana – che risale a quasi venti anni fa – ha introdotto il cosiddetto principio di sussidiarietà orizzontale, disciplinato al IV comma dell’art. 118 della Costituzione della Repubblica. I cittadini possono dunque – in forma singola o associata – farsi portavoce di criticità e problematiche e progetti, e proporre alle Autorità politiche soluzioni ed attività nell’interesse generale. I normali cittadini senza incarichi politici possono cioè divenire anche una potenziale fonte ausiliaria di diritto, ed essi avanzano così proposte nell’interesse generale; tali proposte o richieste di intervento, sono chiamate ad essere vagliate – se legittime ed opportune – dalle autorità politiche dello Stato o delle Regioni o delle città.

” […] Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.”
IV comma, art. 118, Costituzione della Repubblica italiana

Quale migliore attività nell’interesse generale di quella in cui la cittadinanza invoca il rispetto dello ius cogens, il rispetto di diritti civili ed umani costituzionamente garantiti, riconosciuti dallo Stato non perché propri del diritto positivo, ma perché propri del diritto naturale? Nel farlo essi porteranno all’attenzione delle Autorità problematiche sociali, ragionamenti tecnici e giuridici, e richiameranno l’attenzione delle Autorità su situazioni di discriminazione, disagio sociale e psicologico, su notizie di reato, su evidenze documentali poco considerate o finora ignorate dal Legislatore, e sul rispetto del principio di precauzione e della prassi della norma cautelare; il tutto suggerendo l’ipotesi di agire politicamente in avversione o contrasto con le attuali linee guida ministeriali (che dunque necessiterebbero di essere riviste ed adeguate) qualora vi sia una controversia scientifica che paventa un potenziale danno alla salute, non valutata con la sufficiente attenzione, proprio nell’interesse generale ed a beneficio di tutti (farmaci più sicuri, da sottoporre a controlli di qualità più stringenti, ed in un contesto di non imposizione coercitiva).

ISTANZA AL MINISTRO: MODELLO DEL TESTO
I modelli di lettera aperta/istanza al ministro in questa proposta di azione civile nazionale ad adesione libera e volontaria (sia da parte di associazioni, sia parte di comitati o singoli cittadini, che non necessitano di alcun permesso o adesione scritta) saranno almeno tre nelle nostre intenzioni, ed indirizzati a tre distinti ministri, compreso quello per la Famiglia e le disabilità (gli altri dicasteri pensati sono quello alla Salute ed il MIUR).
Eventualmente preparemo anche per il Ministro dell’Interno, se c’è qualche attinenza/competenza (in effetti potrebbe esserci, visto che il parere del CdM – Consiglio dei ministri – è opportuno in un tema così delicato, ed il Ministro dell’Interno è parte del CdM, organo esecutivo del Governo italiano).
Una parte della lettera sarà pensata nello specifico per il Ministro a cui si rivolge.
Una seconda parte sarà la medesima per tutti e tre, nel contenuto di motivazioni e riflessioni espresse.
Servirà una eventuale concertazione/discussione e deliberazione nell’ambito del CdM (Consiglio dei ministri), che eventualmente sentirà anche il parere del Consiglio di Stato (che già si espresse negativamente nell’aprile 2017 – con l’ordinanza nr.1662, sezione III, respingendo la domanda cautelare di due famiglie inadempienti l’obbligo vaccinale, dopo ‎un pronunciamento del TAR di Trieste contro di loro – ma ora il Consiglio di Stato avrebbe a disposizione nuovi elementi e nuove informazioni cruciali da tenere presente, come notizie di reato sulla sicurezza dei vaccini, e la certezza di documentazione medico-scientifica agli atti presso la magistratura inquirente, e dunque nuove censure fondate nel senso giuridico di critiche da valutare).

Sarebbe anche fondamentale avere semaforo verde da parte del Consiglio superiore di sanità organo di consulenza tecnico-scientifica del Ministero della Salute (CSS, rinnovato nella sua composizione dei trenta nominati non di diritto, proprio recentemente, nel dicembre 2018, e dunque l’occasione è particolarmente propizia).
Dunque sia il CSS sia il Consiglio di Stato verrebbero probabilmente interpellati in proposito qualora vi fosse un possibile accoglimento dai ministri nel discutere le istanze, e le richieste dei cittadini siano valutate legittime e fondate.
Qualora vi fosse una risposta contraddistinta da un proposito positivo/costruttivo da parte del Ministro della Salute e del MIUR, essi comunque dovrebbero trovare poi sostegno anche presso altri enti istituzionali e dicasteri, oltre che nella figura e ruolo del Presidente della Repubblica italiana, che sarebbe colui che infine – persuaso dai ministri dopo attente discussioni con loro – avrebbe l’ultima parola e potrebbe – essendo in tal caso necessario – apporre la eventuale firma sul nuovo regolamento (DPR), se esso fosse giuridicamente possibile alla luce delle attuali conoscenze.

IL CITTADINO /ASSOCIAZIONE/COMITATO SOTTOSCRIVE LA ISTANZA:
NOI NON RACCOGLIAMO LE ISTANZE
I cittadini in forma individuale o associata, che decideranno liberamente di inviare la propria istanza sottoscritta, lo faranno sotto la propria responsabilità – ed eventualmente modificheranno la istanza nel testo – e la invieranno all’indirizzo del Ministro competente e per conoscenza, se lo ritengono opportuno, ad eventuali testate della stampa/mass media/ associazioni e comitati (omettendo i propri dati sensibili).
La istanza è una proposta, non è né una denuncia all’autorità giudiziaria né una petizione. Una proposta formulata ed avanzata nell’interesse generale presentata ai sensi del IV comma art. 118 Costituzione (principio di sussidiarietà orizzontale).
Può essere accolta o rigettata dalla autorità interpellata dalla cittadinanza. È un diritto costituzionale del cittadino formulare proposte nell’interesse generale e nel farlo il cittadino affianca la P.A. (Pubblica Amministrazione), e si pone come possibile fonte di diritto, indicando attività o progetti o interventi soggetti a valutazione da parte delle Autorità.

SE NON SONO D’ACCORDO, POSSO MODIFICARE IL TESTO DELL’ISTANZA? SÌ
Chi non vuole sottoscrivere nella lettera i riferimenti e le riflessioni bioetiche sulla “ideologia gender”, e su quanto correlato ad essa (compresa la possibile ordinaria manipolazione farmacologica puberale fisiologica, all’orizzonte), non si preoccupi: non farà altro che cancellare / barrare quanto non condivide, oppure fare editing e riformulare il testo sulla base della propria sensibilità ed opinione personale, indicando che ha modificato il contenuto del testo base. Le lettere saranno aperte, modificabili.
Chi vuole, aggiunga riflessioni personali.

ALLEGATI E PERSONALIZZAZIONE
Prevediamo un solo allegato (una relazione giuridica). Chi vuole, potrà allegare altro e specificare che lo ha fatto di sua iniziativa anche se l’unico allegato da stampare, ha già sufficienti argomentazioni giuridiche e riferimenti medico-scientifici, tutti rigorosamente citati nelle loro fonti. Dunque appesantire la istanza con ulteriori allegati, non ci sembra opportuno, ma ognuno è libero di farlo.
Opportuno e doveroso scrivere alcune righe personali, al termine, nello spazio bianco previsto, per personalizzare la istanza.

INVIO ISTANZA: MODALITÀ
Ai fini del protocollo, si consiglia invio tramite raccomandata A/R cartacea, oppure
tramite PEC – per chi possiede una casella email di posta elettronica certificata – per avere ricevuta elettronica avente valenza legale.
Luca Scantamburlo & Valentina De Guidi
12 dicembre 2018 – aggiornamento 02 marzo 2019

1542142302

 

ELENCO DELLE OTTO RELAZIONI TECNICHE DI SUPPORTO ALLA “ISTANZA AL SINDACO”,
PROTOCOLLATE IN CENTINAIA DI COMUNI DI ITALIA

Maggio 2018 – Settembre 2018

Allegato 1 (on-line /disponibile dal maggio 2018 al settembre 2018) – “Tutela dei diritti fondamentali. I motivi medici e giuridici per la disapplicazione delle sanzioni pecuniarie e delle discriminazioni scolastiche della Legge N. 119/2017”, dell’Avv. Roberto Mastalia, Presidente AURET, pagg. 82;

Allegato 2 – Relazione medico-epidemiologica: “Effetto gregge o immunità di gregge” (22 pagine), del dottor. Fabio FRANCHI, medico chirurgo infettivologo, spec. in Igiene e Medicina preventiva, già Dirigente medico ospedaliero (a riposo dal 2011);

Allegato 2bis – Relazione medico-epidemiologica “Adiuvanti a base di alluminio e principio di precauzione” (17 pagine); del dottor. Fabio FRANCHI, medico chirurgo infettivologo, spec. in Igiene e Medicina preventiva, già Dirigente medico ospedaliero (a riposo dal 2011);

Allegato 3 – Relazione tecnica: “Vaccini ad uso umano: rischi tossicologici e nano-tossicologici” (54 pagine); del dr. Giorgio Romano VITALI, chimico fisico – già membro in passato di Commissioni del Ministero della Sanità e dello ISS – ex informatore scientifico alle dipendenze di una multinazionale farmaceutica (dal 1964 al 1998);

Allegato 4 – Relazione tecnica: “Vaccini e possibili danni genetici” (7 pagine);
del Prof. Pietro PERRINO, genetista vegetale, già Dirigente di ricerca CNR (a riposo dal 2008), si occupa di aspetti genetici dell’alimentazione e salute dell’uomo;

Allegato 5 – Relazione storica ed epistemologica: “La filosofia del sistema immunitario” (12 pagine); del Prof. Ivano SPANO, sociologo, epistemologo e docente universitario, giornalista pubblicista dal 1979, e dal 2016 Segretario Generale dell’Università Internazionale delle Nazioni Unite Per la Pace, Roma;

Allegato 6 – Relazione storico-economica: “Liberismo e vaccinazioni obbligatorie” (20 pagine); del dr. Antonio CARBONELLI, Avvocato giuslavorista a Brescia e saggista;

Allegato 7 – Relazione tecnica: “Il decreto legge sui vaccini: abuso di potere, regresso nei diritti civili, insulto alla medicina e alla scienza” (19 pagine);
del Prof. Marco MAMONE CAPRIA, ricercatore in matematica presso l’Università di Perugia dal 1990, già docente di Storia ed Epistemologia della Matematica e delle Scienze per tutti e 9 i cicli della SSIS;

FONTE IMMAGINE
Foto della “Statua di Prometeo”: foto alla Università portoghese di Minho, Braga, foto di Alberto (Portugal), 13 marzo 2006, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic license, Wikimedia, cc-by-sa-2.0, Foto originariamente postata in Flickr da hashashin at https://www.flickr.com/photos/37268230@N00/112083914.
Foto della mano di Fatima: Hand Of Fatima Polyprismatic, By GDJ, Created 2018-11-13, Creative Commons Zero 1.0 License, Openclipart. Fonte immagine Marco Tullio Cicerone: OpenClipArt, Creative Commons Zero 1.0 Public Domain License

28 risposte a "ISTANZA AI MINISTRI: MODELLI/LETTERE/DOCUMENTI PER UNA SCUOLA APERTA A TUTTI I BAMBINI"

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  1. Io aggiungersi la richiesta di almeno un rappresentante di medicina olistica nel CSS, meglio sarebbe tre, al fine di soddisfare anche un ampia fetta di cittadini e riconoscere il sacrosanto diritto di scegliere come curarsi. Grazie per l’iniziativa.

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    1. Gentile Giusi Onorati
      grazie per averci contattato. Purtroppo non rientra nelle nostre possibilità di cittadini eleggere o proporre candidature per il CSS. La nostra istanza è concentrata nei confronti dei Ministri, affinché si attivino per tutelare il fanciullo ed i suoi diritti inalienabili, quale quello della regolarità scolastica, a prescindere da qualunque profilo sanitario.
      Sicuramente, se il Governo e /o il Parlamento si impegnaranno a correggere la legge 119/2017, abrogando o riformando i profili discriminatori introdotti con il D.L. 73/2017, in futuro sarà auspicabile una composizione di CSS più vicina ad una visione olistica della medicina
      Luca Sc. & Valentina D.G.

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    1. Ciao CLAUDIA, per partecipare alla azione civile, prima di tutto leggi il manifesto della azione sulal homepage, poi scarica e leggi con attenzione i 4 modelli di istanza diversificati caricati nel sito: se sei d’accordo, puoi aggiungere note personali, e firmare la istanza individualmente, oppure facendo una istanza di Gruppo.
      E poi spedisci ai Ministeri, via PEC oppure via raccomandata A/R.
      In Telegram vi è una chat di Gruppo dedicata, “Istanza ai Ministri”
      Ti aspettiamo
      Luca Scantamburlo & Valentina De Guidi
      e tutti gli altri cittadini promotori

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    1. Gentile Roberta NUNI,
      Grazie per averci contattato. Attualmente non abbiamo previsto un termine. Anche perche’ tutto dipendera’ da come i Dicasteri interessati risponderanno, e da quanta partecipazione della cittadinanza vigile – che agisce in autonomia in forma singola ed associata –
      vi sara’.
      La azione e’ nell’interesse generale, per la tutela di beni comuni (istruzione e salute).
      Se i Ministri, di fronte alla notizia di reato ed alle motivazioni giuridiche e tecniche sulle loro scrivanie, si attiveranno per proporre una deliberazione in CdM, chiaramente a quel punto la azione avra’ termine, perche’ i vertici dell’Esecutivo avranno accolto la proposta avanzata, dando inizio all’iter legislativo, un vero e proprio procedimento amministrativo.
      Ed il tutto sara’ affidato alla coscienza, e responsabilita’ morale e politica e giuridica dei decisori politici.
      In ogni caso, si assumeranno ogni responsabilita’, nel fare o non fare.
      Il principio di precauzione del diritto comunitario e’ legittimamente invocato.
      Agiamo ai sensi del principio di sussidiarieta’ orizzontale (IV comma art 118 Costituzione della Repubblica) per affrontare una delicata situazione sociale, di sicurezza e di ingiustizia e violazione di diritti costituzionalmente garantiti.
      E la tutela della sfera soggettiva dell’individuo, e del suo sviluppo psicofisico sin dai primi mesi di vita, non puo’ essere oggetto di ricatti, o di pregiudizio del diritto alla integrazione, educazione, socializzazione e regolarita’ di frequenza scolastica, a prescindere dal proprio profilo sanitario, che non puo’ vincolare dirittii inalienabili propri dello giusnaturalimo.

      La Repubblica, e dunque i suoi rappresentanti e vertici, ha il dovere di
      “(….)
      È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (….)”
      Secondo comma
      art. 3 Costituzione della Repubblica italiana

      Anche e soprattutto in base a questo agiamo.
      Come vedi, il IV comma dell’articolo 118 ci consente di richiamare precise responsabilita’ in capo allo Stato, alla Pubblica Amministrazione, che non puo’ disattendere, e noi ci proponiamo come alleati, nell’interesse collettivo.

      Grazie
      Luca Scantamburlo & Valentina De Guidi
      14 febbraio 2019

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  2. Buongiorno, presenterò l’istanza via PEC con altre quattro persone senza fare modifiche: le “Deleghe per la consegna della istanza al Ministro” servono per una consegna manuale? Servono anche usando la PEC? La delega come “destinatari della risposta del ministro” deve essere un allegato o si compilano le righe della penultima pagina dell’istanza? Da come ho capito, io devo allegare solo la relazione giuridica e le fotocopie dei documenti dei firmatari, esatto? Grazie mille!

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    1. Buongiorno Marina, esatto, alleghi le fotocopie carte di identita’, e la relazione giuridica. Le firme dei sottoscrittori includono la delega al referente di gruppo. I documenti che invii via PEC devono essere tutti .PDF, cioe’ scansioni dei documenti autografi e stampati, firme incluse. Grazie per aderire alla iniziativa. Attendi il caricamento delle nuove istanze aggiornate. La Istanza al Capo dello Stato avra’ un unico allegato, di poche pagine, a parte. Se hai gia’stampato inviato alcune istanze, non e’ possibile il reinvio. Si firma una ed una sola volta.
      Cordialmente
      Luca Sc. & Valentina D.G.

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  3. Scusate, mi pare di capire che se ora volessi scaricare i modelli di istanza, devo attendere che vengano messi a disposizione nel sito i nuovi modelli aggiornati. E’ così ?

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    1. Gentile Andrea, esatto, e trovi già disponibile online la istanza al Capo dello Stato, per chiedergli di valutare il veto sospensivo qualora il DDL 770 votato dalla Camere e poi in promulgazione non contempli un principio consensualistico libero e non subordinato/condizionato ad un altro diritto costituzionale.
      Le altre sei (6) istanze verrano quanto prima caricare in Rete.
      Grazie per il tuo contatto ed interesse
      Luca Sc. & Valentina D.G.

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  4. Buonasera,
    vi chiedo alcune cose, per cortesia, forse ovvie, ma non ho mai fatto queste cose e non ho dimestichezza, scusate.
    1 nelle istanze perchè c’è scritto EVENTUALI ALLEGATI? Cosa va allegato esattamente?
    2.le parti evidenziate in giallo, cosa vogliono dire esattamente? alcune sono utili per ricordarsi ovviamente di indicare il singolare o il plurale a seconda che l’istanza si faccia in gruppo o meno..
    3 la parte dedicata alle osservazioni personali, va ovviamente tolta, nel caso non ce ne siano, giusto?
    4 tutte le istanze contengono questa cosa:
    E per conoscenza al Direttore Responsabile
    e Redazione de …………………………………………………
    ……………………………………………………………………………….
    ……………………………………………………………………………….
    ma cosa si deve scrivere in questo spazio?
    5 si inviano tramite raccomandata ar normale? in busta? O in altro modo?
    6 va allegata anche la fotocopia della carta d’identità?
    7 se siamo un gruppo vanno allegate le fotocopie dei documenti di tutti (oltre ad apporre le firme)?
    8 in tutto sono 7 le istanze?
    grazie mille!!

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    1. Buongiorno ISABELLA
      1)eventuali ALLEGATI: alleghi quello che preferisci, come documentazione, se necessario. C’è già un allegato giuridico., ad ogni modo, più che sufficiente. Dunque non darti pena;
      2) le parti evidenziate in giallo vogliono solo evidenziare l’importanza delle parole e dei concetti, per chi legge;
      3) la parte delle osservazioni personali, lasciala in bianco se non hai osservazioni da fare (bastano anche due parole, eventualmente, e sarebbe meglio scriverle, per personalizzare la istanza, senza essere polemici; bisogna sempre avere un linguaggio consono a chi ci si rivolge;)
      4) Riguardo al Direttore Responsabile, è solo una indicazione per un possibile invio in copia per conoscenza ad un giornale /quotidiano (avendo cura di non inviare le copie c.identità ovviamente, e di oscurare i nominativi firmatari, se non sono d’accordo all’invio ai mass media);
      5) Puoi inviare tramite PEC (posta elettronica certificata, ed in tal caso vanno scansionati in PDF tutti i documenti, copie c. identità incluse e firme del cartaceo) oppure via raccomadata A/R;
      6) Certo, bisogna allegare anche la copia carta di identità di tutti i firmatari della istanza;
      7) Sì. se siete un gruppo, è necessario allegare le copie carte di identità di tutti, e va nominato un referente di gruppo, che sarà il destinatario della risposta della P.A.
      8) Le istanza in tutto sono sette (7), esatto! Una per il Presidente della Repubblica, e sei (6) per i Ministri indicati

      Grazie per il tuo contatto ed interesse e per voler far sentire la tua voce ai sensi del principio di sussidiarietà orizzontale, nell’interesse generale.

      Luca Sc. & Valentina D.G.

      Mi piace

  5. Buongiorno ho raccolto le firme di un gruppo di amici e aperto una pec per questa iniziativa, ma mi trovo in difficoltà non avendo mai mandato una pec e non avendo ancora mai fatto una richiesta di Istanza. in merito all’invio dell’Istanza ai ministri, quali sono gli indirizzi a cui spedire la pec?
    Grazie per questo lavoro
    Buona giornata

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  6. Buongiorno Luca e Valentina, ieri mio marito ha inviato tutte le istanze, speriamo in bene! Il lavoro però è stato notevole, in termini di tempo e difficoltà di spedizione. Sono file molto pesanti e una delle sue pec non li supportava. Capisco che sia un’azione corretta dal punto di vista giuridico legale e spero anche efficace, ma mi chiedo quante persone saranno in grado di fare questo lavoro impegnativo…. Comunque grazie infinite per il vostro impegno, che è grandissimo, certo maggiore che mandare le istanze!

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    1. Gentile Marina,
      grazie per il tuo impegno e grazie anche a tuo marito. Sappiamo che partecipare alla istanza richiede un certo dispendio di energie: ma è il piccolo prezzo da pagare per far sentire la propria voce affiancando la Pubblica amministrazione secondo il principio di sussidiarietà orizzontale, nell’interesse generale.
      La proposta avanzata non è vincolante giuridicamente, ma costringe la P.A. a valorizzare la proposta /richiesta, ed a dare una risposta.
      Avrai avuto modo di leggere la recente news dell’On. Matteo Salvini, e della sua richiesta al Ministro Grillo, dr.ssa Giulia, di emanare un Decreto Legge d’urgenza.
      “Vaccini, la Grillo risponde a Salvini che chiedeva un decreto d’urgenza per i non vaccinati. “Stiamo facendo la nuova legge”. Il no dei presidi
      La scadenza è il 10 marzo. Ma il virologo Burioni ribatte: “Perché il vicepremier vuole assecondare il peggio del Paese?”

      06 marzo 2019, la Repubblica, on-line
      https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/06/news/vaccini_salvini_scrive_a_grillo_subito_un_decreto_per_far_entrare_comunque_a_scuola_i_bambini_senza_profilassi_-220848885/
      Proprio quello che da circa una settimana chiediamo con questa azione civile nazionale. Per ora il Ministro della Salute ha risposto picche, essendo già sui tavoli il disegno di legge nr. 770. Nondimeno, se altre migliaia di istanze perverranno alla attenzione dei sei dicasteri, possiamo auspicarci che finalmente qualche Dirigente o Ministro intervenga a tutela dei minori, dei loro diritti alla inclusione scolastica a prescindere da uno specifico profilo sanitario, ed a tutea della sicurezza di tutta la cittadinanza italiana.
      Le prime raccomandate A/R e PEC sono già sulla scrivania dei Ministri da alcuni giorni (ci è stato riferito da alcuni genitori che partecipano alla azione).
      Questo dimostra l’efficacia di azioni civili intraprese dalla cittadinanza, che si focalizza su pochi concetti giuridici e tecnici, chiari, e rivolge una istanza ad un ente dello Stato secondo il IV comma dell’art. 118 della Costituz. (sussidiarietà orizzontale).
      Vi ringraziamo ancora di cuore per il Vostro impegno.
      Cordialmente
      Luca Sc. e Valentina D.G.

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  7. Buongiorno Luca e Marina. ( “INTENDEVI VALENTINA? Ndr, ERRATA CORRIGE) . vi ringrazio per il servizio che avete messo a disposizione per noi cittadini. ho raccolto le firme di un gruppo di famiglie e vorrei mandare le PEC ma sui modelli messi a disposizione ho trovato solo gl indirizzi a cui mandare le raccomandate… PER FAVORE MI INDICATE dove posso trovare gli indirizzi mail per spedire le PEC? Grazie

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    1. Gentile FABIO
      Siamo Luca e Valentina, abbiamo corretto la tua domanda che conteneva un refuso/scambio di persona, rivolgendosi a noi .
      Abbiamo scelto di non individuare PEC precise per la istanza, e di lasciare solo indicazioni degli indirizzi fisici dei Dicasteri.
      Il senso della azione civile nazionale, che abbiamo promosso ed ispiriamo, e’ nella responsabilita’ individuale, agendo di propria iniziativa.
      Se non trovi una PEC opportuna a tuo giudizio, fai la raccomandata A/R posta cartacea.
      Grazie per aderire alla azione e per il tuo contatto.
      Luca Sc. & Valentina D.G.

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  8. Buongiorno Luca e Valentina. Non so come ringraziarvi per tutto quello che avete fatto. Io faccio anche parte dell’associazione Veritas che ha sviluppato già da due anni la formula del “rigetto” (che non è un ricorso!) dell’obbligo vaccinale, servizio offerto gratuitamente dall’associazione. Come semplice membro ho fatto presente al gruppo il vostro encomiabile lavoro e mi chiedevo se foste interessati a condividere la vostra esperienza con il presidente dell’associazione e vedere come eventualmente unire le forze e/o lavorare sinergicamente. Spero che il mio invito venga accolto positivamente (anche solo per confrontarsi su temi che ampiamente ci accomunano). Un abbraccio e grazie! Michela
    Questo il link: https://www.associazioneveritas.org/wp/servizi/#kit-obbligo-vaccini
    (Ho scritto qui perchè non ho trovato alcun altro contatto privato a cui fare riferimento)

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    1. Gentile Michela
      ti ringraziamo per le parole sincere e gentili che ci rivolgi, soprattutto perché lo hai fatto a titolo personale, anche se dopo parli come socia/componente di una realtà associativa, a cui hai segnalato i nostri sforzi.
      Riguardo la sinergia di cui parli, il nostro lavoro di promozione ed ispirazione di azioni civili ai sensi del principio di sussidiarietà orizzontale (IV comma art. 118 Cost.) non necessita di alcun permesso o autorizzazione da parte nostra.
      Chiunque, a titolo personale (privato) od in forma associata (come comitato o associazione) può abbracciare le istanze/proposte da noi promosse, all’indirizzo di Stato, Regioni, Province, Città metropolitane o Comuni.
      L’unica condizione è che la proposta sia avanzata nell’interesse generale.
      Ancora grazie per le tue parole
      Un cordiale saluto
      Luca Scantamburlo & Valentina De Guidi

      Mi piace

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